CRISPIANO
Dai due immensi canali che confluiscono nel Vallone, quello a Nord, detto Pilano, portatore di brezza e quello a Sud, detto della Strega, portatore di tiepido vento di tramontana, spira un'aria fresca e piacevole che rende il paese meta ambita di turismo fin dai tempi più lontani.
Esteso su un superficie di circa 112 kmq, conta 12.602 abitanti. Ridenti colline lo circondano da tre lati ed il suo sottosuolo è ricco di falde acquifere.
La sua economia si esprime al massimo nella gastronomia e nel turismo, legato alla bellezza dei luoghi e alla presenza di numerose masserie, da cui la denominazione di "territorio delle 100 masserie".
Alcune a corte chiusa o aperta, compatte, a trullo, a blocco, fortezza o casolari, le più sono sono splendidamente conservate ed in grado di offrire da un lato testimonianza preziosa dell'antica civiltà contadina, dall'altro l'offerta molteplice di proposte assolutamente competitive.
In una di esse, nella Lupoli, si trova un museo dell'Arte Contadina dove sono conservati frammenti di ceramica ad impasto e selci scheggiate del paleolitico, selci levigate del neolitico, ceramica ellena ed ellenistica, epigrafi di epoca romana e in quasi tutte ci sono suggestive cappelline con affreschi, statue litiche e tele ancora in buone condizioni.
Presso la Masseria Pilano esiste una grotta carsica.
Presso quella di Belmonte, nel 1863 si svolse la battaglia decisiva tra i Regi Cavalleggeri e la banda del brigante Pizzichicchio.
A S. Simone c'è la cappella dedicata alla Madonna del Carmelo e Santi, risalente al XVIII secolo.
A torre Ceneviva c'è una cappella privata e una chiesa dedicata a S. Michele in Triglie, in cui nella seconda domenica di maggio, si festeggia solennemente l'Arcangelo Michele.
Presso la Miola esistono cave di tufo, le cui pietre servirono a costruire la Crispiano moderna.
Circa la Cacciagualani, si riporta notizia di un antico diritto dei proprietari sui propri dipendenti, quello della " carta bianca " o della vita e della morte e di un passaggio segreto di fuga.
Fra le più antiche si annovera la Valenza, interessante connubio fra masseria ipogeica e costruzione a casedde o Comites, il cui territorio è ricordato dal famoso privilegio di Roberto D'Angiò ai Martinesi risalente alla metà del XIV secolo.
In questa zona c'è stato il ritrovamento di un corredo funerario in oro di età ellenistica, preziosissimo, presente nel Museo di Taranto.
Ogni masseria cela una sua storia particolare e si presenta con un fascino assolutamente originale.
Per ammirare e usufruire della loro opportunità, sono possibili visite guidate, secondo diversi percorsi di accesso, attraverso paesaggi e testimonianze di grandi e molteplici attrattive.
Il logo di Crispiano - Territorio delle 100 Masserie - è un paiolo sospeso sull'ardore di fiamme che lo cingono in un abbraccio vitale.
Curiosità
" Masseria". da "masse di fatica" (indigeni che lavoravano in grandi aziende latifondistiche) segue il termine "massariciae": entità rurali trasformatesi poi in insediamenti a carattere residenziale e produttivo, cioè le " villae " o " massae " (blocchi immobili rurali )
" Massaro": organizzatore dei lavori dei contadini e dei braccianti.
"Brigantaggio" movimento anarchico, nato dal disagio e dalla miseria della massa rurale, che i Borboni tenevano in uno stato di ignoranza, di superstizione, di mancanza di lealtà nelle leggi e nella giustizia, di diffidenza verso i signori, e che decise di farsi giustizia da solo, spesso in modo crudele e sanguinario.

sito istituzionale
www.comune.crispiano.ta.it
Il turismo estivo, la tradizione enogastronomica locale, il divertimento e la goliardia carnevalesca, si uniscono nel "Carnevale estivo del Fegatino", sagra di prodotti tipici della seconda decade di luglio con sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati.
Nel periodo di Natale: il presepe a sagome fisse, con 120 personaggi a grandezza naturale dislocati nelle grotte del Vallone nel cuore del paese. Sempre nelle grotte, di grande impatto le rappresentazioni viventi: il 26 dicembre una rievocazione in costume della vita in grotta nel XIX secolo accompagna degustazioni di prodotti legati all'agricoltura e alla pastorizia; ed ancora, la calata dei magi il 6 ed il 7 gennaio, con 150 figuranti in costume d'epoca.
Nel centro storico: la chiesa vecchia di Santa Maria, la chiesa della Madonna del Carmelo in San Simone, costruita nel 1649, e la Biblioteca Civica, con il suo Centro Studi Montaliano.
Per il particolare valore artistico: la Cripta di Santa Maria di Crispiano mentre, tra le grotte carsiche di cui è ricco il sottosuolo, va ricordata la Grotta Stinge, detta anche "Grotta delle Perle" per i colori tenui e le forme tondeggianti delle sue incrostazioni.
Da visitare
Museo della Civiltà Contadina "Masseria Lupoli"




Cerca tutte le informazioni che ti interessano...
...mettile nel tuo diario di viaggio...
...stampale o conservale sul tuo PC!